Torri della Telecomunicazione – Calzavara
IDEAZIONE E PROGETTAZIONE: Studio Pamio Architettura+Design
ANNO: 2006
PRODUZIONE: Calzavara
INFO DESCRITTIVE
Nell’ambito del progetto di riqualificazione di Piazza Matteotti a Treviso, lo Studio Pamio firma una torre-antenna che coniuga tecnologia e design, trasformando un’infrastruttura funzionale in un segno architettonico distintivo e luminoso, perfettamente integrato con l’identità del luogo.
La piazza, collocata nel cuore della città storica e affacciata sul retro della Chiesa di Santa Caterina, ha perso nel tempo riconoscibilità e valore urbano. L’inserimento della nuova antenna è diventata l’occasione per ridefinire il volto dell’intera area.
Al centro del progetto, una torre triangolare alta e slanciata, rivestita da 36 pannelli in vetro (12 per lato) con inserti in mosaico di vetro di Murano: quasi 500.000 tesserine disposte a mano nei toni del blu, verde e azzurro, secondo un disegno a fasce orizzontali che restituisce una vibrante variazione cromatica. Ogni lato della torre assume così una propria identità, esaltata dal riflesso della luce naturale di giorno e da un sofisticato impianto di illuminazione notturna che trasforma l’obelisco in una grande lampada urbana.
La struttura in acciaio ospita al suo interno corpi illuminanti a LED disposti verticalmente, che enfatizzano l’effetto scenografico della torre anche nelle ore serali, rendendola un punto di riferimento visivo e simbolico per la città.
Il disegno complessivo della Piazza, anch’esso firmato dallo Studio Pamio, prevede una nuova pavimentazione in marmo di Trani e trachite grigia, organizzata in un pattern geometrico astratto di linee incrociate, in contrasto cromatico e materico. L’intervento si completa con un progetto illuminotecnico integrato, pensato per valorizzare non solo l’opera in vetro, ma anche la facciata di Santa Caterina, il cui nuovo ingresso diventa sfondo e fulcro visivo della piazza.
Con questa installazione, la tecnologia incontra l’arte, e la rigenerazione urbana assume una nuova dimensione: l’antenna diventa architettura, e la luce un mezzo per abitare poeticamente lo spazio pubblico.
